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LOCANDINA
PROGRAMMA

IL NOSTRO VIAGGIO

Avventuriamoci insieme in questo viaggio organizzato che ti permetterà di esplorare gli scenari principali della Nuova Caledonia, per poi spostarci su una delle isole considerate tra le più belle del mondo, ovvero quella dei Pini.In tal modo avrai l'occasione ideale di ammirare la splendida natura della Nuova Caledonia e di avvicinarti anche alla cultura melanesiana del popolo dei Kanak.

 

  • 1° giorno, ITALIA / TOKYO ( - / - / - )

Partenza nel pomeriggio.
Pasti e pernottamento a bordo.

 

  • 2° giorno, TOKYO NOUMEA ( - / - / - )

Arrivo in tarda serata.
Incontro con il rappresentante e trasferimento in pullman in hotel.
Non posso dare trasferimento privato perche le auto sono massimo da 4 persone trasportate e con bagaglio limitato.

 

  • 3° giorno, NOUMEA (B / - / - )

Giornata a disposizione per esplorare liberamente la città.
Incluso:
Il Treno Tchou Tchou
Durata: circa 2 ore
Salite a bordo del treno Tchou Tchou per una visita guidata di Noumea.

DESCRIZIONE DI NOUMEA:
La città sorge su una penisola presso la parte meridionale dell'isola, inserita tra le basse colline e protetta da un porto naturale con acque profonde. Fondata nel 1854 come Nouméa, la città resta dominata dalla lingua e della cultura francese.
Nouméa è spesso indicata come la "Parigi del Pacifico", perché possiede un'atmosfera cosmopolita, raffinati ristoranti, boutique e negozi chic. Molti turisti vengono qui per visitare la città, godere delle molte spiagge, e praticare il windsurf e la vela.
Le due principali attrazioni marine della città sono Ansa Vata Beach e la Baie des Citron, una penisola a forma di sigaro appena a sud di Nouméa, che s'affaccia sul Pacifico. Ma Noumea è anche cultura ed arte, ed offre molte opportunità ai turisti.
Situato sulla penisola di Tina, e Nouméa, a 10 minuti dal centro città, il Centro Culturale Tjibaou trae ispirazione dalla tradizionale architettura Kanak. Progettato dal nostro Renzo Piano, possiede un audace stile moderno, elegante e sobrio. Da esplorare il percorso Kanak che conduce verso l'identità melanesiana. Lungo questo percorso, il visitatore sarà introdotto alla forza, ai sapori e alle emozioni di una cultura ancestrale ancora vivente.
L'Acquario di Nouméa: Fondato nel 1956 l'Acquario è uno dei luoghi più attraenti di Nouméa. In questo gioiello di acquario che riproduce le lagune della Nuova Caledonia, scoprirete lo splendore delle barriere coralline e dei suoi abitanti: pesce Napoleone, Pesce Angelo, lle Gorgonie, gli incredibili Nautilus, veri fossili viventi degli abissi, e coralli fluorescenti, come gemme preziose.
Il "Michel Corbasson Zoological et Forest Park" si trova a pochi minuti dal Centro citta ', sulle alture di Nouméa. Offre fantastiche passeggiate, con una magnifica vista sulla laguna e la costa meridionale della Grande Terre. Il parco dispone di un gran numero di uccelli, tra cui la rara specie endemica Cagou, l'emblema della Nuova Caledonia. Per l'accesso al parco ci sono partenze da-Anse Vata (Palm Beach Shopping Arcade) quattro volte al giorno per il piccolo treno turistico. E' visitabile tutti i giorni dalle 10:15 alle 17.45, tranne il lunedì.
Place des Cocotiers è un ritrovo molto popolare nel cuore della città. Quattro diverse aree sono state progettate nella città per offrire un ambiente rilassante per gli abitanti. La zona più antica, la Place Feuillet, è stata disegnata attorno ad un autentica edicola di musica antica, la Place Courbet e la sua fonatana monumentale "Céleste", la "Place de la Marne" con il suo mercato aperto e gli spettacoli dal vivo ed infine, la Place Olry, dove è una piacevole esperienza rimanere seduti in un qualche locale che s'affaccia su di un rinfrescante lago ornamentale.
Poco distante dalla costa infine il Faro Amedee famoso per le spiagge bianche, le ottime immersioni subacquee e facilmente raggiungibile con le escursioni organizzate, molto affollate in genere ma da non disdegnare.

 

  • 4° giorno, IL PARCO NAZIONALE DELLA RIVIERE BLEU ( B/ - / - )

Ritiro presso l’ hotel della vettura prenotata
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Unlimited kilometers and comprehensive insurance
Con la vostra vettura potrete effettuare la gita in giornata a questo magnifico parco.
La strada specie nell’ ultima parte non è asfaltata ma se si guida con calma non ci sono problemi di sorta.

Il Parco nazionale della Riviere Blue.
Se avete piacere di passeggiare in un parco ove non vi sono animali pericolosi, con itinerari splendidi tra foreste e torrenti vi consiglio di visitare questo parco.
Questo parco del Pacifico è unico nel suo genere, delle 3400 piante viventi, 2500 crescono solo qui. Un esempio eclatante sono le Araucarie (progenitrici di tutti gli alberi e sopratutto dei pini), su 19 specie ben 16 sono presenti solo in Nuova Caledonia. Sono piante molto simili ai resti fossili delle loro progenitrici presenti già 195 milioni di anni fa, nel Giurassico. Il loro areale è oggi ancora costituito dai frammenti alla deriva dell'antico supercontinente Gondwana su cui un tempo formavano foreste.
Il loro aspetto arcaico è evocativo di paesaggi forestali scomparsi e all'ombra di quelle foreste si muovevano animali mesozoici oggi estinti.
Ma come è possibile tutto ciò?
A tutti gli effetti la Grande Terre è una scheggia distaccata dalla piattaforma continentale australiana (quando faceva ancora parte del supercontinente Gondwana) ed andata alla deriva nell’ oceano primordiale. In quelle condizioni questa antica terra era la sola emersa in un grande oceano per milioni di anni rimase in perfetto isolamento e quindi la sua flora e la sua fauna non subirono grandi mutamenti. Il sorgere dei nuovi arcipelaghi di origine vulcanica e poi corallina nulla tolsero a questo splendido isolamento. Infine la conformazione geologica ricchissima di minerali ferrosi, quindi a base molto acida ha contribuito ulteriormente alla selezione naturale delle nuove specie vegetali che difficilmente si adattano ad un ambiente acido.

 

  • 5° giorno, NOUMEA / FARINO (B / - / D )

Km indicativi percorsi: 120

DESCRIZIONE DI LA FOA
A 110 km ad ovest di Numea, gli appassionati di corse ippiche non potranno perdersi La Foa. Situata nel cuore dei grandi allevamenti di bestiame, la città è famosa anche per le gare di stockmen (cowboy della costa occidentale).
Il piccolo centro di La Foa, circondato da lussureggianti campi di canna da zucchero, meravigliosi pini neri e araucarie, ha avuto la sua buona dose di problemi, dai tempi della fondazione come colonia penale fino all'assassinio, nel 1985, dei due leader del FLNKS (Fronte di Liberazione Nazionale Kanako Socialista).
Lo storico ponte chiamato Paserelle de Marguerite fu progettato da due studenti di Gustave Eiffel, e sebbene sia stato ormai soppiantato da un ponte più largo, rimane tuttora una costruzione di grande effetto. Il Forte di Teremba, ubicato sulla pianura che domina l'omonima baia, fu in passato quartiere generale per le forze armate coloniali, e durante la grande rivolta del 1878 venne assediato dai kanaky. Oggi ospita gli spettacoli di luci e suoni che si tengono a novembre. Il piccolo centro di Farino, offre una vista meravigliosa che da La Foa si estende fino al mare, e il paese possiede inoltre un famoso mercato che si tiene ogni seconda domenica del mese.
Da non perdere è la visita al caratteristico “Giardino delle sculture”(foto in basso a destra).

 

  • 6° giorno, FARINO / KONE / ( B/ - / - )

Km indicativi percorsi: 160

DESCRIZIONE DI KONÉ:
Capitale della provincia settentrionale e roccaforte indipendentista Koné, ai piedi delle montagne di Koniambo, è una cittadi¬na di campagna graziosa e pittoresca, con ristoranti deliziosi specializzati in ostriche delle mangrovie e granchi. E’ anche un sito archeologico molto importante perché qui sono state rinvenute numerose “lapite” (sculture e oggetti di ceramica e pietra) e utensili datati oltre 3.000 anni fa. Interessanti sono le zone circostanti: ad una trentina di chilometri, fra le montagne, ci sono i villaggi della tribù Bopope, Aoteu e Tiaoue, fra le più importanti del paese, villaggi caratteristici dove si può fare conoscenza con le popolazioni locali per immergersi nell’affascinante cultura melanesiana.
Lungo il percorso verso nord si scopre la costa Ovest, il "Far West Caledoniano" con i suoi grandi allevamenti e le sue colline ricoperte di "Niaouli", erba endemica originaria dalla Nuova Caledonia, la sua essenza è utilizzata nella profumeria e per la fabbricazione di medicinali. Ultima tappa di una certa importanza da non perdere è Voh, uno dei due centri di pescicoltura ove si allevano deliziosi gamberi in ambiente del tutto naturale. Ma Voh è oggi famosa per il suo Cuore immortalato dal fotografo Yann Arthus-Bertrand; si tratta di un enorme cuore formato naturalmente dalle mangrovie visibile da un belvedere raggiungibile in fuoristrada oppure con un piccolo volo panoramico: immenso e spettacolare cuore scolpito dalla natura nella vegetazione fatta di mangrovie. La sua immagine, che sembra un'opera d'arte, è uno dei "disegni" naturali più celebri al mondo. E chi giunge in Nuova Caledonia per più giorni non può perdersi questa vista fantastica.

 

  • 7° giorno, IL CUORE DI VOH ( B/ - / - )

Per le ore 10.00 si raggiunge con la vostra vettura la piazzola di parcheggio del cuore di Vho.
Ad attendervi il pulmino fuoristrada che effettuerà l’ escursione per osservare dall’ alto il famoso cuore. Escursione di gruppo parte con minimo due persone.
Al termine, nel primo pomeriggio si rientrerà a Koné.
Volendo a termine escursione possiamo raggiungere Poum e dormire colà.
In questo caso il giorno seguente raggiungeremo Poindimie via Hiengheme.

 

  • 8° giorno, KONE POINDIMIE ( B / - / - )

Km indicativi percorsi: 90
Pernottamento:
Oggi si effettua la traversata della Grand Terre.
Conviene passare da Bako, più breve ed anche più panoramica.

DESCRIZIONE DI POINDIMIÉ:
Poindimié è un paesino grazioso e il centro più importante della costa orientale.
Anche qui è facile accedere ai villaggi Kanak ma sempre con le dovute cerimonie (fair la cotume), molto bello quello di Pwot Poyes giusto lungo la strada. Sempre parlando della cultura Kanak troverete lungo la strada tante bancarelle all’ apparenza abbandonate ove sono esposti frutti, conchiglie e sculture in pietra e legno; è usanza kanak lasciare la mercanzia con il relativo costo vicino e, una cassetta nel quale l’acquirente anche in mancanza del venditore, lascia onestamente il saldo di quanto vuole prendere… non approfittarne è un bel gesto…
La strada passa poi per Ponerihouen: si trovano qui il Centre de Culture du Cafè e il villaggio di Ometteux con la storica chiesa. di St-Piérre, con preghiere e decorazioni melanesiane, Un'altra storica chiesetta è quella di St Paul, nel villaggio di Pambou, costruita nel 1428.
I reef intorno a Poindimié sono considerati patrimonio dell’umanità: immergendosi in uno dei 50 e più siti si nuota lungo pareti ripide, tra archi, canyons e passaggi completamente tappezzati da splendide gorgonie, alcionari, spugne, anemoni e coralli molli.

 

  • 9° giorno, POINDIMIE / ( B / - / - )

Oggi si esplora la zona a nord verso Hiengheme

DESCRIZIONE DI HIENGHENE:
Hienghène è un comune nella Provincia nord della Nuova Caledonia, sorge sulla sponda nord-orientale di Grande Terre, ed è raggiungibile attraverso una strada asfaltata che penetra tra i monti e poi fiancheggia la costa snodandosi in uno spettacolare paesaggio litoraneo.
Questa zona è tra le più fotografate della Nuova Caledonia. Infatti fronte alla costa ci sono grandi roccioni calcarei grigiastri, rosicchiati dal vento e dal mare e punteggiati da macchie di verde con un effetto quasi da mar cinese, cui i missionari diedero nomi come Tours Notre-Dame, 60 metri, Rocher du Sphinx 150 metri, che richiama la famosa sfinge, e Poule Pondeuse, la chioccia che cova, la più alta e imponente, 176 metri. La sua fama è, infatti, legata a queste Lindéralique Cliffs, le sensazionali scogliere in roccia calcarea nera che in certi punti si innalzano fino a 60 m sul livello del mare. Al di sopra di queste scogliere, dove si ergono pinnacoli affilati come coltelli, si trovano alcune aperture nella roccia in cui hanno trovato asilo rondini e pteropi.
La baia è bella, selvaggia, verdissima e assolutamente di fascino arcaico.
Questa zona di costa, esposta ai venti che la dominano e quindi più umida, presenta paesaggi caratterizzati da foreste lussureggianti lungo una stretta striscia di costa incastonata tra le montagne e l'oceano. È l'occasione perfetta per avventure straordinarie alla scoperta del popolo Kanak che vive nel cuore di questo scrigno tropicale dove si succedono valli lussureggianti e cascate, grandi estuari e fiumi onnipresenti.
Immacolato e poco sviluppato, il litorale è una successione di piccoli villaggi, che contano numerose tribù le cui capanne tradizionali, caratterizzate da una “flèche faîtière” (tipo di freccia che adorna i tetti delle case del luogo), emergono dalla vegetazione.
Altri meravigliosi siti meritano di essere scoperti: la cascata di Ciu, tra Canala e Nakety, o quella di maestosa di Tao, magnifiche spiagge come quelle di Koe e di Kokingone, situate fra le cittadine di Touho e di Poindimie, chiuse al largo da un reef spetta¬colare e da isolotti. In particolare Koe, oggi un posto molto tranquillo, è famosa perché un tempo impiegava oltre duemila pescatori per la raccolta delle conchiglie, 600 tonnellate l'anno che venivano spedite in Francia per farne bottoni di madreperla.
C’è anche un centro culturale, il “Centre Culturel Kanak”, costruito come un villaggio indigeno, che contiene una collezione d'arte ed una biblio¬teca testimonianza dell'antica cultura neocaledone.
Il Centro Culturale Goa Ma Bwarhat, invece, comprende un piccolo museo e una sala degli spettacoli in cui occasionalmente vengono presentate opere teatrali, musicali e rappresentazioni tratte da leggende locali.

 

  • 10° giorno, POINDIMIE SARRAMEA ( B/ - / - )

Km indicativi percorsi:200
Da Poindimie si prosegue per Houailou e di qui a Kouaoua:
Houailou è un posto piacevole con bellissimi dintorni, fra cui le cascate di Coula e di Ba, un paio di chilometri a piedi dall'arteria principale: bello spettacolo e bagno in acqua dolce nella grande piscina naturale alla base delle cascate, Da Houailou parte la strada che taglia l'isola attraverso le montagne della catena centrale e rientra a Bourail. Alcune soste di prammatica lungo il percorso: i villaggi di Nî e di Poté, abitati dalle tribù omonime, con le tipiche capanne circolari dal tetto conico, e il Col des Roussettes, il colle dei pipistrelli, per il panorama

DESCRIZIONE VILLAGGIO DI SARRAMEA:
Sarramea è un pittoresco villaggio di 623 abitanti fra le montagne, in una zona ricca di verde e ruscelli. Un contrasto magnifico con la bellezza delle coste che consigliamo assolutamente di unire ad un viaggio in Nuova Caledonia. La maggioranza della popolazione è kanak.
Nei dintorni ci sono i vil¬laggi indigeni di Grand Couli e di Petit Couli,molto caratteristici.
Proseguendo lungo la costa ovest si raggiunge dapprima Fort Téremba, antico fortino e penitenziario, da dove si domina tutta la pianura e quindi Farino a 300 metri sul mare, con vista superba; la secon¬da domenica del mese si può assistere a un mercato melanesiano fra i più interessanti e colorati dell'isola.

 

  • 11° giorno, SARRAMEA NOUMEA / ISOLA DEI PINI B / - / - )

Km indicativi percorsi:120
Ultima tratta del viaggio in auto.
Si prosegue per Noumea.
Rilascio della vettura all’ aeroporto locale di Magenta e partenza in volo per l’ Isola dei Pini.
Arrivo e trasferimento in minivan in hotel

 

  • 12° giorno, ISOLA DEI PINI ( B / - / - )

DESCRIZIONE DELL’ISOLA DEI PINI
Situata a 60 Km a Sud di Noumea quest’isola verde smeraldo incastonata nel blu cobalto dell’Oceano Pacifico offre un panorama mozzafiato, ulteriormente arricchito da un collier di perle di un bianco abbagliante: centinaia di isolotti e banchi di sabbia soggetti alla clemenza delle maree, veri paradisi da visitare in giornata. A circa venti minuti d'aereo a sud di Nouméa, questa terra concentra le bellezze del Pacifico, a cominciare dalla dolcezza di vivere, emanata dal sorriso dei suoi abitanti e dalla loro abilità di non affrettare mai i tempi, “perché misurarlo, non si fermerà mai” sembra vogliano farci capire. Immacolata e strabiliante, la natura si estende a perdita d’occhio dalle spiagge deserte, costeggiate da piccoli sentieri ombreggiati da baniani e dai pini colonnari.
La superficie dell’isola è di circa 250 kmq, le sue coste sono basse e ricche di piccole baie che offrono bellissime spiagge bordate di palme e di auracarie. All’interno vi sono grotte naturali spettacolari che non si può non visitare; la più conosciuta è quella della regina Ortensia così chiamata perche nel secolo scorso offriva ostello alla Regina che dalla terraferma si recava in visita alle diverse tribù dell’ isola.
Vi sono anche i resti dell’ ottocentesco “bagno penale” francese, residenza del governatore della colonia penale, la gendarmerie, le rovine delle prigioni e il Cimitero dei Deportati: isola quindi non sol o paradiso naturale ma anche ricca di storia e cultura. L’interno è ricchissimo di boschi di auracarie, antichissime e spettacolari conifere, intervallate da piccole aree dedicate alla coltivazione locale. Numerosi, come sempre, i villaggi Kanak (ai quali è possibile avere accesso chiedendo il permesso). Ma è lungo le coste che probabilmente vi soffermerete di più data la loro bellezza e spettacolarità e dove il vostro sguardo si perderà tra le infinite ricchezze naturali.
Spesso scelta dai turisti come unica meta alternativa a Grande Terre sul territorio della Nuova Caledonia, l'île des Pins, infatti, deve per lo più la sua fama alle meravigliose spiagge e baie di cui si avvale. Le spiagge più belle si trovano a Kuto, maggior polo di attrazione della zona: qui si concentra anche la maggior parte delle strutture ricettive e dei ristoranti, e al crepuscolo vedrete la gente del luogo radunarsi per la pesca lungo le baie di Kuto. Se camminate di buon passo, in 45 minuti raggiungerete la cima del Pic N'Ga (262 m), da cui, quando il tempo è sereno, si può godere di un panorama che abbraccia l'intera isola. Tra le numerose grotte presenti sull'île des Pins vi sono la Grotte de Wèmwânyi e la Grotte d'Ouatchia, uno stretto passaggio sotterraneo caratterizzato da notevoli formazioni rocciose.
Molti sono i punti d’interesse naturalistico, tra i quali da non perdere:

Baie d’oro
Una profonda insenatura a forma di virgola, circondata da alte foreste di auracarie e palme, con banchi di sabbia bianchissima ed una barriera naturale di frastagliatissime rocce che la difendono dal mare aperto, un vero e proprio acquario naturale in cui i pesci per nulla impauriti si aggirano tra enormi teste di corallo: questa è Baie d’oro, una delle meraviglie del nostro pianeta. E’ facilmente raggiungibile con una bella passeggiata e, se vi portate una maschera potrete accedere con grande facilità al suo spettacolare mondo sottomarino. La Baie si contraddistingue per la sua posizione riparata e l'acqua - che arriva fino al ginocchio - di un meraviglioso color turchese: un paradiso naturale circondato dagli altissimi pini che danno il nome all'isola e che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.

Baie di Saint Joseph
Si trova nella passe tra il villaggio costiero di Vao e la Baie d’Upi e, grazie a questa sua particolare conformazione, è da sempre base del cantiere ove si producevano (un tempo ora un poco meno), le grandi canoe a bilanciere melanesiane. Da qui si parte per le escursioni in canoa melanesiana, una esperienza assolutamente da provare.
Baie d’Upi
E’ un’immensa e pescosissima baia ove è facile avvistare le piroghe e i pescatori dediti alle pesca; il panorama è incantevole ed arricchito dalla presenza di due isolotti che ne proteggono l’apertura verso il mare aperto dalle onde oceaniche.
Baie di Kanumera e di Kuto
Sono due piccole baie adiacenti tra le più belle dell’ isola e considerate anche la “petite promenade” dei locali. E’ piacevolissimo passeggiare lungo le sabbiose e bianchissime rive al tramonto con la brezza marina che soffia gentilmente attraverso i boschi di palme ed auracarie. Numerosi motu corallini dalle rocce frastagliate ed aguzze ne ingentiliscono ulteriormente il panorama dando l’impressione di trovarsi a passeggiare nel perduto Eden.
Gli isolotti ed i banchi di sabbia esterni
Queste perle incastonate nel mare limitrofo all’isola dei pini sono il rifugio naturale di una abbondantissima fauna marina che sarà anche fonte di approvvigionamento per la nostra tavola. I fondali sono ricchissimi di crostacei tra le quali le enormi aragoste “Porcelane” e pesci gustosissimi da fare alla brace. L’altro grande tesoro gastronomico dell’ isola è rappresentato dall’Escargot dell’Ile de Pins, si tratta di gustosissimi molluschi simili alla lumaca di terra che sono specie protetta e non asportabile dall’isola ma assolutamente da gustare sul posto con un bel bicchiere di vino bianco.
Molti di questi isolotti sono raggiungibili con escursioni in giornata: rifugi idilliaci dove perdersi tra le acque cristalline e una fauna eccezionale.

 

  • 13° giorno, ISOLA DEI PINI ( B / - / - )

DESCRIZIONE DELL’ISOLA DEI PINI
Situata a 60 Km a Sud di Noumea quest’isola verde smeraldo incastonata nel blu cobalto dell’Oceano Pacifico offre un panorama mozzafiato, ulteriormente arricchito da un collier di perle di un bianco abbagliante: centinaia di isolotti e banchi di sabbia soggetti alla clemenza delle maree, veri paradisi da visitare in giornata. A circa venti minuti d'aereo a sud di Nouméa, questa terra concentra le bellezze del Pacifico, a cominciare dalla dolcezza di vivere, emanata dal sorriso dei suoi abitanti e dalla loro abilità di non affrettare mai i tempi, “perché misurarlo, non si fermerà mai” sembra vogliano farci capire. Immacolata e strabiliante, la natura si estende a perdita d’occhio dalle spiagge deserte, costeggiate da piccoli sentieri ombreggiati da baniani e dai pini colonnari.
La superficie dell’isola è di circa 250 kmq, le sue coste sono basse e ricche di piccole baie che offrono bellissime spiagge bordate di palme e di auracarie. All’interno vi sono grotte naturali spettacolari che non si può non visitare; la più conosciuta è quella della regina Ortensia così chiamata perche nel secolo scorso offriva ostello alla Regina che dalla terraferma si recava in visita alle diverse tribù dell’ isola.
Vi sono anche i resti dell’ ottocentesco “bagno penale” francese, residenza del governatore della colonia penale, la gendarmerie, le rovine delle prigioni e il Cimitero dei Deportati: isola quindi non sol o paradiso naturale ma anche ricca di storia e cultura. L’interno è ricchissimo di boschi di auracarie, antichissime e spettacolari conifere, intervallate da piccole aree dedicate alla coltivazione locale. Numerosi, come sempre, i villaggi Kanak (ai quali è possibile avere accesso chiedendo il permesso). Ma è lungo le coste che probabilmente vi soffermerete di più data la loro bellezza e spettacolarità e dove il vostro sguardo si perderà tra le infinite ricchezze naturali.
Spesso scelta dai turisti come unica meta alternativa a Grande Terre sul territorio della Nuova Caledonia, l'île des Pins, infatti, deve per lo più la sua fama alle meravigliose spiagge e baie di cui si avvale. Le spiagge più belle si trovano a Kuto, maggior polo di attrazione della zona: qui si concentra anche la maggior parte delle strutture ricettive e dei ristoranti, e al crepuscolo vedrete la gente del luogo radunarsi per la pesca lungo le baie di Kuto. Se camminate di buon passo, in 45 minuti raggiungerete la cima del Pic N'Ga (262 m), da cui, quando il tempo è sereno, si può godere di un panorama che abbraccia l'intera isola. Tra le numerose grotte presenti sull'île des Pins vi sono la Grotte de Wèmwânyi e la Grotte d'Ouatchia, uno stretto passaggio sotterraneo caratterizzato da notevoli formazioni rocciose.
Molti sono i punti d’interesse naturalistico, tra i quali da non perdere:

Baie d’oro
Una profonda insenatura a forma di virgola, circondata da alte foreste di auracarie e palme, con banchi di sabbia bianchissima ed una barriera naturale di frastagliatissime rocce che la difendono dal mare aperto, un vero e proprio acquario naturale in cui i pesci per nulla impauriti si aggirano tra enormi teste di corallo: questa è Baie d’oro, una delle meraviglie del nostro pianeta. E’ facilmente raggiungibile con una bella passeggiata e, se vi portate una maschera potrete accedere con grande facilità al suo spettacolare mondo sottomarino. La Baie si contraddistingue per la sua posizione riparata e l'acqua - che arriva fino al ginocchio - di un meraviglioso color turchese: un paradiso naturale circondato dagli altissimi pini che danno il nome all'isola e che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.

Baie di Saint Joseph
Si trova nella passe tra il villaggio costiero di Vao e la Baie d’Upi e, grazie a questa sua particolare conformazione, è da sempre base del cantiere ove si producevano (un tempo ora un poco meno), le grandi canoe a bilanciere melanesiane. Da qui si parte per le escursioni in canoa melanesiana, una esperienza assolutamente da provare.
Baie d’Upi
E’ un’immensa e pescosissima baia ove è facile avvistare le piroghe e i pescatori dediti alle pesca; il panorama è incantevole ed arricchito dalla presenza di due isolotti che ne proteggono l’apertura verso il mare aperto dalle onde oceaniche.
Baie di Kanumera e di Kuto
Sono due piccole baie adiacenti tra le più belle dell’ isola e considerate anche la “petite promenade” dei locali. E’ piacevolissimo passeggiare lungo le sabbiose e bianchissime rive al tramonto con la brezza marina che soffia gentilmente attraverso i boschi di palme ed auracarie. Numerosi motu corallini dalle rocce frastagliate ed aguzze ne ingentiliscono ulteriormente il panorama dando l’impressione di trovarsi a passeggiare nel perduto Eden.
Gli isolotti ed i banchi di sabbia esterni
Queste perle incastonate nel mare limitrofo all’isola dei pini sono il rifugio naturale di una abbondantissima fauna marina che sarà anche fonte di approvvigionamento per la nostra tavola. I fondali sono ricchissimi di crostacei tra le quali le enormi aragoste “Porcelane” e pesci gustosissimi da fare alla brace. L’altro grande tesoro gastronomico dell’ isola è rappresentato dall’Escargot dell’Ile de Pins, si tratta di gustosissimi molluschi simili alla lumaca di terra che sono specie protetta e non asportabile dall’isola ma assolutamente da gustare sul posto con un bel bicchiere di vino bianco.
Molti di questi isolotti sono raggiungibili con escursioni in giornata: rifugi idilliaci dove perdersi tra le acque cristalline e una fauna eccezionale.

 

  • 14° giorno, ISOLA DEI PINI ( B / - / - )

DESCRIZIONE DELL’ISOLA DEI PINI
Situata a 60 Km a Sud di Noumea quest’isola verde smeraldo incastonata nel blu cobalto dell’Oceano Pacifico offre un panorama mozzafiato, ulteriormente arricchito da un collier di perle di un bianco abbagliante: centinaia di isolotti e banchi di sabbia soggetti alla clemenza delle maree, veri paradisi da visitare in giornata. A circa venti minuti d'aereo a sud di Nouméa, questa terra concentra le bellezze del Pacifico, a cominciare dalla dolcezza di vivere, emanata dal sorriso dei suoi abitanti e dalla loro abilità di non affrettare mai i tempi, “perché misurarlo, non si fermerà mai” sembra vogliano farci capire. Immacolata e strabiliante, la natura si estende a perdita d’occhio dalle spiagge deserte, costeggiate da piccoli sentieri ombreggiati da baniani e dai pini colonnari.
La superficie dell’isola è di circa 250 kmq, le sue coste sono basse e ricche di piccole baie che offrono bellissime spiagge bordate di palme e di auracarie. All’interno vi sono grotte naturali spettacolari che non si può non visitare; la più conosciuta è quella della regina Ortensia così chiamata perche nel secolo scorso offriva ostello alla Regina che dalla terraferma si recava in visita alle diverse tribù dell’ isola.
Vi sono anche i resti dell’ ottocentesco “bagno penale” francese, residenza del governatore della colonia penale, la gendarmerie, le rovine delle prigioni e il Cimitero dei Deportati: isola quindi non sol o paradiso naturale ma anche ricca di storia e cultura. L’interno è ricchissimo di boschi di auracarie, antichissime e spettacolari conifere, intervallate da piccole aree dedicate alla coltivazione locale. Numerosi, come sempre, i villaggi Kanak (ai quali è possibile avere accesso chiedendo il permesso). Ma è lungo le coste che probabilmente vi soffermerete di più data la loro bellezza e spettacolarità e dove il vostro sguardo si perderà tra le infinite ricchezze naturali.
Spesso scelta dai turisti come unica meta alternativa a Grande Terre sul territorio della Nuova Caledonia, l'île des Pins, infatti, deve per lo più la sua fama alle meravigliose spiagge e baie di cui si avvale. Le spiagge più belle si trovano a Kuto, maggior polo di attrazione della zona: qui si concentra anche la maggior parte delle strutture ricettive e dei ristoranti, e al crepuscolo vedrete la gente del luogo radunarsi per la pesca lungo le baie di Kuto. Se camminate di buon passo, in 45 minuti raggiungerete la cima del Pic N'Ga (262 m), da cui, quando il tempo è sereno, si può godere di un panorama che abbraccia l'intera isola. Tra le numerose grotte presenti sull'île des Pins vi sono la Grotte de Wèmwânyi e la Grotte d'Ouatchia, uno stretto passaggio sotterraneo caratterizzato da notevoli formazioni rocciose.
Molti sono i punti d’interesse naturalistico, tra i quali da non perdere:

Baie d’oro
Una profonda insenatura a forma di virgola, circondata da alte foreste di auracarie e palme, con banchi di sabbia bianchissima ed una barriera naturale di frastagliatissime rocce che la difendono dal mare aperto, un vero e proprio acquario naturale in cui i pesci per nulla impauriti si aggirano tra enormi teste di corallo: questa è Baie d’oro, una delle meraviglie del nostro pianeta. E’ facilmente raggiungibile con una bella passeggiata e, se vi portate una maschera potrete accedere con grande facilità al suo spettacolare mondo sottomarino. La Baie si contraddistingue per la sua posizione riparata e l'acqua - che arriva fino al ginocchio - di un meraviglioso color turchese: un paradiso naturale circondato dagli altissimi pini che danno il nome all'isola e che rendono il paesaggio ancora più suggestivo.

Baie di Saint Joseph
Si trova nella passe tra il villaggio costiero di Vao e la Baie d’Upi e, grazie a questa sua particolare conformazione, è da sempre base del cantiere ove si producevano (un tempo ora un poco meno), le grandi canoe a bilanciere melanesiane. Da qui si parte per le escursioni in canoa melanesiana, una esperienza assolutamente da provare.
Baie d’Upi
E’ un’immensa e pescosissima baia ove è facile avvistare le piroghe e i pescatori dediti alle pesca; il panorama è incantevole ed arricchito dalla presenza di due isolotti che ne proteggono l’apertura verso il mare aperto dalle onde oceaniche.
Baie di Kanumera e di Kuto
Sono due piccole baie adiacenti tra le più belle dell’ isola e considerate anche la “petite promenade” dei locali. E’ piacevolissimo passeggiare lungo le sabbiose e bianchissime rive al tramonto con la brezza marina che soffia gentilmente attraverso i boschi di palme ed auracarie. Numerosi motu corallini dalle rocce frastagliate ed aguzze ne ingentiliscono ulteriormente il panorama dando l’impressione di trovarsi a passeggiare nel perduto Eden.
Gli isolotti ed i banchi di sabbia esterni
Queste perle incastonate nel mare limitrofo all’isola dei pini sono il rifugio naturale di una abbondantissima fauna marina che sarà anche fonte di approvvigionamento per la nostra tavola. I fondali sono ricchissimi di crostacei tra le quali le enormi aragoste “Porcelane” e pesci gustosissimi da fare alla brace. L’altro grande tesoro gastronomico dell’ isola è rappresentato dall’Escargot dell’Ile de Pins, si tratta di gustosissimi molluschi simili alla lumaca di terra che sono specie protetta e non asportabile dall’isola ma assolutamente da gustare sul posto con un bel bicchiere di vino bianco.
Molti di questi isolotti sono raggiungibili con escursioni in giornata: rifugi idilliaci dove perdersi tra le acque cristalline e una fauna eccezionale.

 

  • 15° giorno, ISOLA DEI PINI / NOUMEA (B / - / - )

Trasferimento in aeroporto e partenza per il rientro a Noumea.
Arrivo e trasferimento in minivan in hotel con camere in day use sino alla partenza.
Nella nottata trasferimento in minivan in aeroporto.

 

  • 16° giorno, NOUMEA - ITALIA / ( - / - / - )

Partenza via Tokyo.

 

  • 17° giorno, ITALIA / ( - / - / - )

Termine del viaggio.

 

 

 

Note

(B/L/D): B = colazione; L = pranzo; D = cena

Hotels previsti:

Noumea: Chateau Royal Beach Resort & Spa **** Rooms Suite Superior – Buffet Breakfast
Farino: Lodge Terre De Soleil Farino Bungalow – Half Board Included (Dinner And Breakfast)
Kone: Hibiscus *** Kone A Garden Room – Continental Breakfast Included
Poindimie: Tieti Hotel *** Poindimie beach bungalow Continental Breakfast Included
Sarrramea: Evasion *** Sarramea bungalow Continental Breakfast Included
Isola dei Pini: Oure Tera Beach Resort **** tropical bungalow Buffet breakfast included
Noumea: Le Lagon *** Noumea Day use in a studio room from 09h to 17h

Attività

Poindimié: a pesca di gamberetti in bicicletta
Si tratta di un tour in bicicletta di 30 minuti accompagnati da una guida fino alla tribù
Napoémien e alla loro cascata. Imparerete a catturare i gamberi di fiume e ad osservare la flora e la fauna locale. Escursione facile adatta alle famiglie (seggiolino per bambini disponibile)
Durata: 3 ore 09h30 – 13h30
Grado di difficoltà: medio
Minimo: 2 persone 24 €

Escursione all’isola di HIENGA – Hienghène
Durata: 7h45-13h30
Grado di difficoltà: facile
Minimo: 2 persone
Sarete accompagnati da una guida e vi sarà fornita un’attrezzatura snorkeling per un tour lungo il sentiero sottomarino dell’isola.L’isola di Hienga è raggiungibile in 15 minuti di barca. Sarete accompagnati da una guida e vi sarà fornita un’attrezzatura snorkeling per un tour lungo il sentiero sottomarino dell’isola. Anche la semplice nuotata in superfice è adatta a tutti.
Scoprirete gli ecosistemi marini e terrestri con, in aggiunta, una passeggiata lungo la pista botanica dell’isola. 46 €

Hienghène Escursione mare in barca –
Durata: 2 ore 14:00 – 16h00
Grado di difficoltà: facile
Minimo: 2 persone, massimo: 10 persone.
Una gita in barca di 2 ore vi porterà ad ammirare le rocce ‘Lindéralique’, la famosa ‘gallina’, scoprirete la baia e il villaggio di Hienghène. 46 €

Poindimié -Visita di una tradizionale capanna melanesiana –
Durata: 3 ore: 09h00 o 14h00
Grado di difficoltà: facile
Minimo: 2 persone
Visita ad una tribù locale dove imparerete il gesto culturale della “coutume” (rito tradizionale Kanak d’accoglienza).
La vostra guida vi accoglierà con una fresca bevanda al cocco e un cappello intrecciato. Visita ad una tribù locale dove imparerete il gesto culturale della “coutume” (rito tradizionale Kanak d’accoglienza). Questo significa stabilire un rapporto speciale e unico con qualcuno. E’ consuetudine quando si arriva in una tribù, offrire un regalo al capo villaggio (una banconota da 1000 XPF o una speciale stoffa locale chiamato Manou). In cambio sarete accolti calorosamente e invitati a condividere un momento unico d’ospitalità nella tribù. La vostra guida vi preparerà in anticipo su ciò che è necessario fare per il consueto rituale. Certe usanze possono vietare l’ingresso in zone tabù senza il previo consenso del capo. Sarete in grado di vedere il modo di vita tribale, le loro sculture, i loro campi di patate …
Extra: degustazione del Bougna – piatto tradizionale Kanak. 48 €

Noumea -Isola Amedee
Durata: circa 8 ore
Livello di difficoltà: facile
L’isola Amedee è un piccolo atollo corallino ubicato ad appena 24 chilometri a sud di Noumea. Dopo un piacevole trasferimento panoramico su di una barca di lusso, potrete deliziarvi su spiagge di sabbia bianca con ampie zone d’ombra, un parco giochi per bambini e acque cristalline che vantano una abbondante specie di coralli e pesci colorati. Potrete scorgere grandi tartarughe marine, ammirare tramite una barca con fondo di vetro una moltitudine di pesci e i coralli che circondano l’isola. Rimbombanti tamburi daranno il segnale d’inizio del sontuoso pranzo a buffet degno di un re con un tradizionale intrattenimento. Il pranzo è accompagnato da vino (in omaggio) e completato da una selezione di deliziosi dolci. Dopo il pranzo, unitevi al divertimento con una dimostrazione di arrampicata su di un albero da cocco e salite fino in cima al faro Amedee sito nel Parco
L’escursione all’isola Amedee include:
Un buffet-tropicale
Musica / Folklore e uno spettacolo di danza durante il pranzo
Giro in barca a fondo di vetro
Crociera sulla barriera corallina con commento
Dimostrazione di un’arrampicata su di un albero da cocco, dimostrazione per allacciare in diversi modi un pareo, dimostrazione di come si estrae il cocco
Lezione di ballo « Tamure »
Pinne, maschere e boccagli dispoinibili gratuitamente (con un deposito cauzionale di 1000 Franchi CFP) 138 €

 

Quota per persona 3630 € camera doppia.

 

La quota comprende:

Voli di linea intercontinentali dai principali aeroporti italiani e voli interni

Trasferimenti da e per gli aeroporti ove indicati nel programma

Sistemazione in hotel in camera doppia

Pasti inclusi come da programma (B= colazione L=pranzo D=cena AI= all inclusive

Noleggio vetture come da programma

Escursioni incluse come da programma

Visto per l’ Australia per cittadini Italiani

 

La quota non comprende:

Quanto non indicato nel costo del viaggio od altrove nel programma

Mance, bevande, extra di carattere personale

Tasse aeroportuali indicative 375 €

Quota d’iscrizione € 95


Il Tour Operator Esitur da' la possibilità di richiedere salite lungo il percorso del viaggio. Gli orari e i punti di carico definitivi saranno scelti e comunicati prima della partenza del viaggio. Per eventuale richiesta di punti di carico che non si trovano lungo il percorso, possiamo organizzare trasferimenti privati non compresi nella quota di partecipazione.

Viaggio organizzato in Nuova Caledonia

15 Novembre - 01 Dicembre
3630,00 €

Un meraviglioso viaggio organizzato che ti farà scoprire gli scenari più belli e spettacolari della Nuova Caledonia, paese noto per la sua ricca natura e per il mare cristallino. Ci sarà l'occasione di visitare qui  in particolare l'Isola dei Pini, considerata una delle isole più belle del mondo e di avere un contatto ravvicinato con la tipica cultura melanesiana del popolo dei Kanak che vive in questi splendidi panorami.

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