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viaggi organizzati nelle marche nella provincia dei fermo

Una passeggiata tra la Madonna dell’Ambro e San Benedetto del Tronto

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Una passeggiata tra la Madonna dell’Ambro e San Benedetto del Tronto

PROGRAMMA

Le Marche sono un territorio estremamente variegato, in grado di soddisfare ogni genere di richiesta: splendide località balneari come la Riviera delle Palme di San Benedetto, cosi chiamata perché la dolcezza del clima ha favorito la crescita di una ricca vegetazione di tipo tropicale; spettacoli naturalistici come i Laghi di Pilato, uno specchio d'acqua nel Parco dei Monti Sibillini; e tante bellezze architettoniche come la città di Ascoli Piceno

 

... Non pensate mica sia finita qui, la scoperta delle province marchigiane infatti prosegue, e ci spostiamo quindi nel fermano, una stretta striscia di terra che raccoglie una grande quantità di bellezze naturalistiche e di storia, nonostante la sua dimensione... è infatti la provincia meno estesa delle Marche e anche la più giovane, essendo stata creata soltanto nel 2004.


La città che per prima vogliamo visitare è sicuramente Fermo, la quale sorge sulla vetta di un colle e dista davvero poco dalla costa adriatica.

Ciò che colpisce è il suo splendido centro storico, il quale è rimasto nei secoli intatto nelle sue vestigia medioevali e la regina indiscussa di questa parte della città è sicuramente la Piazza del Popolo, sulla quale si affaccia il Palazzo dei Priori, custode della Pinacoteca Civica e della Sala del Mappamondo così chiamata per la presenza di un mappamondo manoscritto rivestito in carta di Fabriano del 1713.

La visita in città deve necessariamente proseguire con il Teatro dell’Aquila, il quale è uno dei palcoscenici più belli delle Marche che, con i suoi quasi mille posti, presenta un lampadario a 56 bracci in ferro dorato e decorazioni lignee e un soffitto dai dipinti pregevoli. Altri luoghi simbolo della città sono sicuramente le Cisterne romane, un’opera edilizia sotterranea risalente al 40 d.C. ed infine il Duomo che dominando sulle colline circostanti offre una vista che si spalanca come una finestra sul mare.


Eremo san leonardo viaggi organizzatiDa Fermo dobbiamo proseguire verso l’entroterra, e sulla strada ci imbattiamo nel borgo di Falerone in cui troviamo un Teatro Romano costruito intorno al II secolo a.C. che rappresenta una delle meglio conservate strutture di epoca romana. Una visita qui è d’obbligo, specialmente in estate quando molti artisti locali ed internazionali mettono in scena i loro spettacoli. Ripartiamo da Falerone, alla volta di una delle Riserve Naturali più suggestive delle Marche, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove il Santuario della Madonna dell’Ambro trova la sua perfetta collocazione; lo scenario è davvero suggestivo e regala ristoro sia agli occhi sia all’anima. Rimanendo sempre in mezzo alle montagne, nello specifico alle pendici del Monte Priora, si aprono le Gole dell’Infernaccio, le quali sono una tappa d’obbligo se amate le lunghe passeggiate tra sentieri, ruscelli e cascate che conducono fino all’Eremo di San Leonardo.


Lasciamo i Sibillini, per ritornare sui dolci poggi fermano dove i borghi da ammirare sono numerosi, uno su tutti Moresco, il quale è considerato come uno dei Borghi più Belli d’Italia. Il suo borgo, circondato da mura medioevali domina la valle dell’Aso, grazie anche alla sua torre che permette una vista incredibile sulle colline circostanti; non dimentichiamoci di Campofilone il cui prodotto tipico, i maccheroncini – un tipo di pasta all’uovo – l’hanno resa famosa anche fuori dai confini regionali; Ortezzano e Servigliano sono invece dei borghi che si vestono a festa per il Corpus Domini con le loro coloratissime infiorate.


In estate le zone più vivaci sono sicuramente quelle della costa che va da Porto Sant’Elpidio, fino a Pedaso, passando per Porto San Giorgio e Marina Palmense; è proprio su quest’ultima località che si affaccia Torre di Palme, uno dei borghi più romantici delle Marche. È impossibile non farsi conquistare dalle sue strette vie medievali che convergono in piazza del Belvedere, incantevole affaccio sul mare che regala una vista senza pari, a mio avviso, una delle più belle che nelle Marche si possono ammirare.


Marche ascoli caffe meletti viaggi organizzatiMa riprendiamo il nostro viaggio verso l’ultima delle province marchigiane ed entriamo quindi nel territorio di Ascoli Piceno. Anche questa zona coniuga borghi medioevali, paesaggi incredibili e una tradizione culinaria la cui fama sicuramente la precede in Italia ma anche all’estero.
I centri che in questa zona troviamo sono tutti di formazione antichissima e ricoprono tutti un ruolo di primordine, ma quello in assoluto ha  maggiore rilevanza sia dal punto di vista storico che artistico è la città di Ascoli Piceno, la cui nascita è da ricondursi addirittura 1600 anni prima di quella di Roma e non a caso molti anziani ascolani usano questo refrain “Quando Ascoli era Ascoli, Roma era pascoli” per sottolineare l’importanza della città sin da tempi antichissimi e la precedenza in quanto alla nascita dell’insediamento rispetto alla Capitale.


Ciò che colpisce sicuramente della città è la scenografica Piazza del Popolo, il vero salotto del centro Italia, delimitato dal Palazzo dei Capitani del Popolo, dal fianco meridionale della Chiesa di San Francesco, da una serie di logge e porticati e non meno importante dall’edificio dello storico Caffè Meletti, una tappa obbligata per chi va ad Ascoli.

Non si può non andare poi a Piazza Arringo, sorta nella parte romana del centro cittadino in cui spicca la Cattedrale di Sant’Emidio e il Palazzo dell’Arengo, il centro della vita cittadina in epoca comunale.

Se passate per Ascoli in estate, non perdete assolutamente la rievocazione storica della Giostra della Quintana, fatta di giochi medioevali tra i cavalieri dei vari sestieri della città e non provate nemmeno ad andare via da qui senza aver prima mangiato dell’ottimo fritto misto all’ascolana, su cui troneggiano indiscusse le olive ripiene, una vera e propria leccornia!

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Nonostante Ascoli Piceno si trovi nell’entroterra, sin da tempi antichi è sempre stata molto ben collegata, perché da qui passa la Via Salaria che porta direttamente a Roma passando per dei piccoli borghi remoti, luoghi ricchi di storia, di chiesette romaniche decorate di affreschi come Acquasanta Terme e Montegallo, fiorente nel ‘600 per la tessitura e tintura dei panni di lana. Tenete bene a mente che questa zona è molto amata dagli appassionati di trekking e nel Comune di Montemonaco, potrete effettuare una delle escursioni più suggestive in assoluto: l’ascesa al Lago di Pilato, sul Monte Vettore.

Ma perché si chiama proprio i questo modo? Secondo la leggenda Ponzio Pilato venne giustiziato per ordine dell'Imperatore Tito Vespasiano  per non aver impedito la morte di Gesù. Dopo l’esecuzione il suo cadavere venne in seguito caricato su un carro trainato da due bufali  che da Roma  lo trasportarono fino ai Monti Sibillini, i due animali terminarono la loro corsa proprio gettandosi nel lago.


Lasciando le montagne, in mezzo a delle dolci colline dove la coltivazione più importante è sicuramente quella delle viti, c'è Offida. Visitando questo borgo si potranno ammirare la Chiesa di Santa Maria della Rocce risalente al 1330 e l’Enoteca Regionale delle Marche. Ma Offida non è solo famosa per i suoi vini ma anche per l'antica tradizione dei pizzi creati al tombolo, un vanto delle donne del posto, che da generazioni si tramandano l'arte di lanciare, intrecciare e riprendere dei piccoli fuselli in legno. Di grande rilevanza culturale è infine il Carnevale Storico, una vera e propria manifestazione folkloristica di cui imperdibili sono due momenti: Lu Bov Fint (il Bove Finto), una scorreria con un bue finto per le vie della città il venerdì di Carnevale, e la Sfilata dei Vlurd, il martedì Grasso, a chiudere le celebrazioni carnevalesche, una festa così sentita, non solo qui, ma in tutto l’ascolano.


Marche riviera delle palme san benedetto vacanze nelle marcheRipartendo da Offida, si incontrano inoltre Acquaviva Picena, con la sua Rocca, una delle più interessanti della regione nei cui interni è custodito il museo delle armi antiche; Ripatransone denominato il "Belvedere del Piceno” per la sua posizione privilegiata che guarda a tutta la catena appenninica, da una parte, e al Mare Adriatico dall’altra.


Marche san benedetto del tronto viaggio organizzatoL’ultima tappa di questo nostro viaggio, è la costa conosciuta in questo tratto come “La Riviera delle Palme” e non è difficile capirne il motivo visto che il paesaggio che qui troviamo è decisamente esotico, ricco di palme, oleandri e cittadine di mare molto suggestive come San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima che in estate si animano di turisti ed eventi che richiamano persone anche dal vicinissimo Abruzzo.


E bene sì, siamo arrivati alla fine del nostro incredibile viaggio in terra marchigiana, anzi, forse è meglio dire, nelle terre marchigiane, come avete anche voi avuto la possibilità di “vedere” in questa scorpacciata di paesaggi, borghi e delizie enogastronomiche.                                                                   

Il mio invito è quello di tornare, per chi c’è già stato, e di venire per la prima volta, per chi non le conosce e, come scrisse il giornalista Giancarlo Liuti, “le Marche hanno la fortuna di sembrare inesistenti. Cioè di non sembrare. Non le conosce nessuno, a cominciare dai marchigiani. A Milano si crede che stiano ai confini dell'Africa, a Palermo le si immagina dalle parti della Svizzera. [...] Ogni tanto i tecnici della programmazione si mettono in testa di dividere le Marche in zone omogenee. Allora prendono una cartina e tracciano una linea: Nord e Sud. Ma non basta, ce ne vuole un'altra: Est e Ovest. Inutile, è appena l'inizio. Occorrono nuove linee, in qua, in là, sopra, sotto. Dopo un po' la cartina somiglia alla tela di un ragno impazzito. Di veramente omogeneo, nelle Marche, non c'è quasi niente. Forse soltanto il nome, che però, essendo al plurale, già allude al molteplice.”


... e aggiungo io, CHE SPETTACOLARE MOLTEPLICE!

 



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