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viaggio organizzato nelle marche la regione italiana che coltiva girasoli

La cultura dei Girasoli nelle Marche

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La cultura dei Girasoli nelle Marche

PROGRAMMA

Chi ha la fortuna di vivere nelle Marche, vicino alla campagna o in collina, durante l’estate potrà facilmente imbattersi nelle distese di campi di girasoli e godere della loro vivacissima e allegra fioritura.

 

Marche colline girasole viaggi marcheOgni estate nelle Marche, terra rurale ed autentica, una vera e propria esplosione di fiori dal colore giallo-arancio inconfondibile dipinge le dolci colline rendendo il panorama unico.
Quella del girasole è una coltura caratteristica del paesaggio agrario marchigiano, perché si adatta ai terreni collinari siccitosi e all'avvicendamento dei cereali, permettendo la rotazione essenziale per l'agricoltura sostenibile.


La coltura del girasole è molto importante per le Marche che detengono il primato nazionale nella produzione di questa pianta originaria Sud America, che solo intorno al 1500 venne introdotta nel vecchio continente dai conquistatori europei.


Le Marche sono storicamente una Regione vocata alla coltura di questa pianta oleaginosa, per le condizioni climatiche asciutte che favoriscono le varie fasi operative necessarie per un buon avvio della coltura.


Marche tour organizzatoNonostante la regione Marche soddisfi buona parte del fabbisogno nazionale di olio e di semi di girasole, la produzione di questi in Italia è ben al di sotto delle richieste del mercato. Questo fa si che purtroppo i semi e l'olio di girasole utilizzati nell'industria alimentare ed in altri settori, vengono principalmente importati dai Paesi dell'Est Europa, quali Romania, Ungheria e Bulgaria, che oggi sono i principali produttori.
Eppure i margini di crescita nell'elianticoltura sono elevati; basti pensare alla crescente richiesta dell'olio di girasole in  qualità di sostituto dell’olio di palma, colpito in tempo recenti da forti accuse per il suo impatto sulla salute dell'uomo e sull'ambiente.
A frenare l'espansione per questa coltivazione ci sono tuttavia il basso prezzo di vendita del prodotto sul mercato, e la difficoltà di offrire produzioni stabili con caratteristiche standard, associate a variazioni climatiche e fattori fitopatologi.
A fronte di una costante riduzione degli investimenti da parte degli agricoltori, disincentivati dai prezzi non remunerativi, è stato però registrato un incremento della resa grazie all'utilizzo di nuovi ibridi più performanti.

Ma veniamo ora ad analizzare i vari aspetti di questa pianta oleaginosa, seguendo una linea che parte dall'etimologia del nome, si allunga attraversomitologia, passa per la pittura, la poesia e l'arte in genere, fino a coinvolgere la scienza.

 

ETIMOLOGIA


Il nome scientifico del girasole è Helianthus annus, e deriva dalla composizione di 2 parole greche: Helios che significa sole, e Anthos che significa fiore.
La peculiarità di questa pianta annuale è quella di girare sempre il “capolino” verso il sole, comportamento noto come Eliotropismo, ossia la tendenza delle piante di volgersi verso oriente quando sorge il sole e seguirlo nel suo corso.
Da qui emerge il legame quasi simbiotico del girasole con il sole, del quale emula il colore vivace, in parte il nome, e la forma rotondeggiante.
Per questi ovvi motivi il significato del girasole, in tutte le culture, è quello di vitalità, vivacità, gioia, allegria, ed solarità. Anche in una cultura lontana dalla nostra, come quella cinese, il significato del girasole è simbolo di longevità e fortuna e quindi di positività.
Inoltre, il suo continuo volge il capolino verso il sole dall'alba al tramonto, può essere tradotto in “desiderio”.
Il girasole è un fiore multiplo; quello che noi vediamo di un colore giallo acceso non è un unico fiore bensì un insieme di fiori che seguono uno schema preciso (34 in un senso e 55 nell'altro) che prende il nome di infiorescenza. Questo rende l'idea della perfezione di questa pianta.

 

ARTE – POESIA – MITOLOGIA

Fonte di ispirazione per scrittori, poeti, e pittori, il girasole è stato soggetto privilegiato del pittore olandese Vincent Van Gogh, affascinato da questo fiore tanto da rappresentarli tra il 1888 ed il 1889 in molte sue famose tele. Per lui il girasole è simbolo di gioia ed ottimismo.

In poesia, un autore per il quale il girasole assume rilevanza è Eugenio Montale nella sua raccolta “Ossi di Seppia” …
“Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino; e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l'ansietà del suo volto giallino.. Portami tu la pianta che conduce dove sorgono bionde trasparenze e vapora la vita quale essenza; portami il girasole impazzito di luce “.
Per Montale è simbolo di vita e vitalità.

Nella mitologia, Ovidio presenta il girasole nella leggenda narrata nel IV libro delle  Metamorfosi.
Apollo, il dio del Sole, si innamora follemente di una fanciulla di nome Leucotoe e non rivolge più le sue attenzioni alle altre giovani con le quali si dilettava. Una di queste, la ninfa Clizia, pazza di gelosia, rivela al padre di Leucotoe la relazione della figliola col dio del Sole. Il padre, irato, uccide la figlia, provocando un dolore immenso ad Apollo che rinuncia definitivamente alla dolce compagnia di tutte le altre fanciulle. Clizia, avendo perso ciò che più desiderava, si lascia morire a terra seguendo con lo sguardo i movimenti del suo amato Apollo che ogni giorno guida il carro del Sole, e così, perendo, si trasforma in un fiore che “segue” il sole, il girasole appunto.
Nonostante la vicenda racconti un amore sfortunato, il simbolo del girasole è quello di amore inteso come devozione, fedeltà ed ammirazione.

 

USANZE ED ASPETTI FITOSANITARI

Gli Incas associavano il girasole al dio Sole, e lo utilizzavano per decorare i templi in occasione delle celebrazioni dedicate ad esso. I saggi ne utilizzavano i semi per leggere l’universo, disponendoli in senso antiorario in tre cerchi concentrici.
Queste popolazioni ne conoscevano anche l’aspetto nutritivo: attraverso i semi ricavavano una farina utile per la realizzazione del pane e delle zuppe; i semi venivano anche essiccati e in seguito pestati potendone così fare una polvere con cui preparare una bevanda simile al caffè.
A livello terapeutico utilizzavano le foglie decotte in caso di febbre o disturbi respiratori.
Trattandosi di una pianta piuttosto fibrosa, grazie alle foglie e agli steli si ricavavano filati per abiti e stuoie.
Guardandolo con gli occhi della scienza, l’olio di girasole rappresenta una buon serbatoio di acido linoleico utile alle funzioni cardiocircolatorie; la ricchezza di vitamina lo elegge come ottimo alleato di bellezza in ambito cosmetico, lo troviamo spesso nelle creme antirughe, cicatrizzanti, emollienti e antismagliature.

Sono inoltre ricchissimi di vitamina B, utile al sistema nervoso; i semi di girasole sono inoltre riconosciuti come ottimo alleato del colesterolo e un valido antiossidante.
 
La Medicina Cinese impiega i semi di girasole per curare i malanni che possono colpire l'intestino crasso, fegato e rene.

 

Marche campi di girasole vacanze organizzate

Una pianta storica quella del girasole, che arriva da lontano e che invita alla pace interiore.

 

Se vi capiterà di imbattervi in un campo di girasoli, non resisterete alla tentazione di immergervi nel raccolto, e scattare una foto ricordo di voi stessi a braccia aperte rivolte verso il sole.
In quel momento il vostro organismo si sentirà in perfetto equilibrio con la natura, un sorriso accarezzerà le vostre labbra e nella vostra mente canticchierete la canzone di Giorgia che tutti ricordiamo “e come un girasole giro intorno a te”.

 

Se questa pianta adorna le colline marchigiane è perché le Marche sono una terra solare, genuina, ed autentica...Venite a trovarci, e vi sentirete accolti in un caloroso abbraccio

 

 



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