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viaggi organizzati a senigallia per San valentino

Riviera del Conero

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Riviera del Conero

PROGRAMMA

Uno spettacolo della natura che si affaccia sul Mare Adriatico: il Parco del Conero è una delle mete più ambite per le vacanze in Italia.

 

L'estate tornerà, torneremo a muoverci, a rilassarci al mare e potremo nuovamente ammirare quanto di bello c'è nelle Marche; allora perché non cominciare dalla Riviera del Conero?

Per godere del mare cristallino ci aspettano le sue incantevoli spiagge a ridosso del monte "dei Corbezzoli" (Conero: dal greco antico Komaros, corbezzolo) alto 576 mt, l'unico rilievo naturale da Trieste al Gargano.

 
Cominciamo da Portonovo, con i suoi boschi di macchia mediterranea e i suoi tesori d'arte e storia, come la candida Chiesa di Santa Maria, fondata all'inizio dell'anno 1000 Riviera del conero marche viaggio organizzatodai benedettini, citata anche da Dante in un canto del Paradiso nella Divina Commedia, sopravvissuta alle frane, agli attacchi dei Turchi e grazie alla sua posizione nascosta, arrivata pressochè intatta sino a noi.

Poco distante la Torre Clementina, dell'inizio del 1700, voluta da Papa Clemente XI per difesa della costa, oggi sede culturale dedicata al poeta, scrittore antifascista Adolfo Lauro de Bosis, luogo di ritrovo per amanti della poesia (vi era stato ospite anche Gabriele D'Annunzio). Agli inizi dell’800 entrò a far parte del sistema fortificato di Portonovo, composto da punti di avvistamento che comunicavano con segnali visivi. Data la particolare forma della baia, al fine di avere un preavviso per la propria difesa, essa richiedeva dei punti di avvistamento a valle, situati nella Torre di Guardia e lungo la rupe del Trave, e a monte sul Conero. Comunicando tra loro, questi punti di avvistamento potevano coprire tutte le direzioni e anche una grande distanza, permettendo così alle guarigioni di prepararsi in anticipo.

 
Infine Il Fortino Napoleonico, oggi Hotel di charme, costruito all'inizio nel 1811 per ordine di Napoleone Bonaparte, ancora una volta, a difesa della costa. La sua posizione strategica permetteva di sorvegliare il transito di navi ostili lungo la costa prima di giungere alla piazzaforte di Ancona. Portonovo infatti era l’unico approdo e fonte d’acqua naturale che permetteva alle navi nemiche di rifornirsi di acqua prima di ripartire verso Ancona. La sua forma a lanterna è un tratto distintivo dell’architettura militare dell’epoca. Oltre la funzionalità di difesa e protezione della guarnigione residente, la scelta architettonica è ricca di simbologia, co ad esempio avere la punta di bastione rivolta verso il Fortino napoleonico conero viaggio organizzatomare e il corpo centrale a forma elicoidale, simbolo di concentrazione della forza al centro della struttura. E’ realizzato interamente in pietra bianca del Conero, utilizzando le pietre delle rovine dell’antico monastero benedettino di Santa Maria di Portonovo. L’antica cava di pietra è infatti ormai chiusa dagli anni 50, ed è severamente vietato minare la pietra del Conero. Lungo la costa, prima di giungere in chiesetta, troverete alcuni resti degli antichi binari in ferro che permettevano il trasporto della pietra fino a riva per essere caricata sulla chiatta di trasporto.
Dalla ricostruzione del 1963 ad oggi, la struttura è rimasta sempre uguale e fedele alla sua forma originaria, seppur ammodernandosi nelle funzionalità e nelle dotazioni.

Proseguendo in mare dopo la Chiesetta di Santa Maria giungerete ad un particolare scoglio molto grande che esce direttamente dal mare a forma di “Vela”. E’ probabile che troverete qualcuno che si sarà arrampicato e che proverà a cimentarsi con un tuffo dall’alto. Lo scoglio della Vela da il nome alla spiaggia che la precede. Come tutta Portonovo anche qui troverete ciottoli bianchi tondeggianti e un mare pulito e trasparente.

 

Continuando verso sud incontriamo la Spiaggia delle 2 Sorelle, raggiungibile solo via mare, con i 2 faraglioni che emergono dal mare, l'acqua limpida e cristallina, invitante per immergersi e nuotare.
Son ormai diventate il simbolo della Riviera del Conero. E’ in assoluto la prima spiaggetta bianca del fianco sud del monte Conero e la più richiesta e visitata dagli amanti della riviera. Il suo fascino deriva dal fatto che è raggiungibile solo via mare, ed è completamente selvaggia e naturale. Sul piccolo tratto di spiaggia non è presente alcun tipo di Sirolo viaggi organizzati marchefacilitazione o struttura antropizzata. Troverete solo il Conero che sprofonda in mare molto ripidamente e questa spiaggetta incantata che vi farà sentire dei privilegiati.

In direzione opposta, navigando lungo la baia di Portonovo, troverete uno strano scoglio che affiora dall’acqua, piatto e levigato, molto lungo, quasi a voler separare le acque della baia dal mare aperto. Si chiama scoglio del Trave. In questo punto della riviera del Conero, il costone roccioso scende in mare nettamente, e causa della particolare stratificazione delle rocce, ha creato uno scoglio naturale e pelo d’acqua. Qui è nato un pittoresco allevamento naturale di “Moscioli selvatici di Portonovo” (mitili autoctoni di dimensioni e polpa maggiorati), che rappresentano uno dei maggiori tratti distintivi dell’enogastronomia Anconitana. Tante sono le ricette che hanno qui preso spunto, dal ragù di Moscioli ai Moscioli ripieni, fino ai Moscioli al limone e spaccasassi o in pastella.


Eccoci poi a Sirolo e NumanaLoreto santa casa vacanze nelle marche, rispettivamente "la perla" e "la signora" dell'Adriatico, entrambe di origine Picena: nella prima vicoli e viuzze e la splendida piazza panoramica su tutta la costa, nella seconda la passeggiata fino alla torre, un arco forse la base di un campanile di una precedente chiesa o resti della porta d'entrata dell'antica città, simbolo oggi del comune, da non dimenticare il crocefisso miracoloso nella chiesa del Santuario, scolpito secondo la tradizione, da San Luca e Nicodemo e arrivato per una serie di eventi e coincidenze, sino a Numana, molto venerato nel passato, quando la fede popolare era molto più intensa di oggi.


A pochi km di distanza inoltre si trovano: Loreto, la città Santuario, ricca di fede, spiritualità e arte, Recanati, la città di Leopardi, piena dei suoi ricordi e i luoghi che lo hanno ispirato per le sue più belle e intense poesie (Il colle dell'Infinito, la casa di Silvia, la piazza de Sabato del Villaggio...), infine Ancona, capoluogo di regione, fondata dai Greci dori di Siracusa che la chiamarono Ankon, gomito, per la sua posizione, come un gomito appunto, una penisola sul mare Adriatico.



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