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viaggio organizzato alla scoperta dell'oliva tenera ascolani in provincia di ascoli

Consorzio Tutela e Valorizzazione Oliva Ascolana del Piceno Dop

viaggio organizzato alla scoperta dell'oliva tenera ascolani in provincia di ascoli

Consorzio Tutela e Valorizzazione Oliva Ascolana del Piceno Dop

PROGRAMMA

La troviamo sulle nostre tavole in tante situazioni, ed il gusto al palato è appagante: parliamo dell'Oliva Ascolana del Piceno DOP, un dono della natura che appartiene esclusivamente al Piceno. Un patrimonio fatto di una storia lunga 2000 anni

 

La si può gustare in tanti modi, ma il risultato è sempre lo stesso: l’Oliva Ascolana del Piceno DOP  riesce a stregare tutti con la sua fragranza e croccantezza, col suo equilibrio tra frutto e carne.


Oggi incontriamo, Primo Valenti, presidente del Consorzio Tutela e Valorizzazione Oliva Ascolana del Piceno Dop. Con lui parliamo del ruolo del Consorzio, e della vera “principessa”: Oliva Tenera Ascolana del Piceno, patrimonio del territorio agricolo.

L'Oliva tenera ascolana è uno tra i principali prodotti di eccellenza marchigiani, frutto esclusivamente della sua origine territoriale e di un’artigianalità unica, ma che oggi purtroppo soffre la pesante contraffazione proveniente del mondo industriale.

Con il termine “Oliva Ascolana” ci riferiamo difatti, solo ed esclusivamente all’oliva verde da tavola, in salamoia o panata e ripiena, frutto della varietà d’Oliva Tenera Ascolana del Piceno, che cresce in 88 comuni divisi tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, nella regione Marche, e la provincia di Teramo, nella regione Abruzzo.

Le olive utilizzate per la produzione sono raccolte a mano nel periodo compreso tra il 10 settembre e il 20 ottobre, e sono legate all' area che comprende Ascoli, il fermano e il teramano; pertanto la produzione non è e non sarà mai delocalizzabile - e questo è il messaggio di primaria importanza.

Il grave paradosso è che la produzione industriale, che le ha rese note in tutto mondo, oggi utilizza  olive provenienti da Paesi come Grecia, Spagna, Tunisia, Argeria, commercializzandole sul mercato come se fossero le vere olive ascolane Dop; questo mette in grande difficoltà quei produttori artigianali fedeli al loro territorio, e diffonde un'idea sbagliata della vera oliva ascolana Dop nel mondo.

Premesso che fare l’oliva ascolana tenera è difficile, in quanto comporta il rispetto assoluto del disciplinare e l’assoggettamento ad intensi controlli da parte di organi pubblici, è evidente però la necessità di tutelare questa eccellenza marchigiana, per la visibilità internazionale che offre del territorio da cui trae origine, e per il forte impatto economico e turistico sull'area del piceno.

L'oliva ascolana Dop si caratterizza per essere un’oliva più piccola della media, tenera, difficile, estremamente delicata nella coltivazione, rigorosamente raccolta a mano; cresce in terreni scoscesi, dei quali il Piceno è meravigliosamente dotato.
La difficoltà nella lavorazione, e lo scarso riconoscimento economico, hanno fatto si che nel tempo molti produttori non la considerassero più remunerativa ed abbandonassero quindi la produzione dell'oliva tenera ascolana, cosicché quest'ultima stava perdendo la sua identità.
Questo scenario ha creato un vantaggio per le olive provenienti da altri Paesi, Grecia, Spagna, Tunisia, Argeria, che sono molto più resistenti e più grandi, oltre che più economiche in quanto raccolte meccanicamente in ingenti quantità ma qualitativamente meno pregiate.

 

Ascoli piceno olive ascolane viaggio organizzatoMa la sublimità dell'oliva tenera ascolana è inconfondibile e non passa inosservata: nel 2005 il prodotto ha ottenuto dall'Unione Europea il riconoscimento del DOP (Denominazione Origine Protetta) per la varietà di olivo, l’equilibrio perfetto dei sapori, il ripieno di carni tracciate e sapientemente selezionate provenienti esclusivamente dalla zona della DOP.
 
Al Consorzio di Tutela e Valorizzazione Oliva Ascolana del Piceno Dop, che ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nel marzo 2018, spetta  il compito di tutelare il riconoscimento del Dop di questa oliva, che è uno tra le principali eccellenze marchigiane.

 

Oltre alla tutela del Dop, il Consorzio si occupa di sensibilizzare, attraverso idonei sistemi di comunicazione, tutti i soggetti coinvolti, favorendo un’adeguata valorizzazione dei prodotti; promuovere la diffusione e la conoscenza della denominazione di origine protetta ed il suo disciplinare; sviluppare la comunicazione in favore dei produttori e del pubblico; tutelare il prodotto da eventuali contraffazioni; promuovere la conoscenza del territorio di pertinenza in Italia e all’estero.
Il raggiungimento di tali obiettivi, contribuisce alla creazione di nuovi posti di lavoro, non delocalizzabili, per tutti i servizi necessari all’impianto e alla manutenzione degli oliveti, oltre ad avere impatti sul settore turistico dell'incoming nell'area geografica del Piceno.

Purtroppo, il territorio del Piceno non ha ancora recepito la potenzialità di questa eccellenza in termini di riscontri sull'economia reale, e fino ad oggi non è stato in grado di riservargli la dovuta importanza – dice Primo Valenti.

Allo stato attuale la rigidità del disciplinare, la realtà organizzativa, la lotta alla contraffazione, e tanti altri fattori hanno ridotto l'offerta reale sul mercato a circa 30 tonnellate per quest'anno, l'equivalente del 2,5% di una domanda potenziale attuale.
Affinché avvenga un'inversione di marcia, e l'Oliva Ascolana Tenera venga protetta e valorizzata, è necessario riconoscere agli agricoltori una corretta remunerazione per il loro difficile lavoro, ed invertire il meccanismo di importazione di oliva (greca o di altra provenienza comunque a basso costo) - dice Primo Valenti.

Il consorzio sta lavorando moltissimo anche con i Comuni, stipulando protocolli d'intesa, al fine di tutelare i produttori e il frutto del loro lavoro; “Noi crediamo che l'ascolana tenera possa rilanciare fortemente l'agricoltura e l'economia del piceno, perché il mercato c'è. Abbiamo la possibilità di raggiungere numeri importanti e veicolare il prodotto sul mercato internazionale, abbattendo quei prodotti che denigrano ciò che è la vera oliva all'ascolana. Al tal fine abbiamo bisogno di realizzare una rete che ruoti intorno alla produzione, alla commercializzazione e alla promozione dell'oliva ascolana” - dice Primo Valenti.

 

Quindi un invito a tutti a scegliere e gustare la vera Oliva Tenera Ascolana DOP, unica ed inimitabile, la più golosa.



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