Questo sito utilizza i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito. Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies. Scopri di più

x
DESTINAZIONE
DAL
AL
PAROLA CHIAVE

Se non hai ancora un account su esitur.com usa questa opzione per accedere al modulo di registrazione REGISTRATI
close
vacanze organizzate nelle marche dove si produce il miele di acacia

Azienda Agricola Paolo Vico: il miele che delizia

vacanze organizzate nelle marche dove si produce il miele di acacia

Azienda Agricola Paolo Vico: il miele che delizia

PROGRAMMA

La storia del miele inizia milioni di anni fa, le prime testimonianze delle api risalgono ad incisioni rupestri del neolitico. Un alimento protagonista di rimedi e ricette, considerato nella mitologia greca il cibo degli dei. Oggi incontriamo il titolare dall'Azienda Agricola Paolo Vico di Montecarotto, un produttore di miele attento alla qualità e trasparenza del prodotto.

 

Continua a crescere il numero di apicoltori nelle Marche, e soprattutto, la percentuale di quanti commercializzano il prodotto del lavorio incessante delle api.

Ne parliamo con Paolo Vico, piccolo apicoltore, proprietario dell'Azienda Agricola Vico Paolo di Montecarotto.

 

Marche laboratorio vico paolo viaggi organizzatoLa passione per l'apicoltura viene tramandata a Paolo da suo nonno, e da suo papà, che svolgevano questa attività come hobbisti, per una produzione principalmente di autoconsumo.
Paolo eredita le poche arnie a cui il papà aveva dedicato tanto tempo e dedizione costruendole da sé, ed inizia a frequentare corsi da apicoltore per mantenere viva la storia della sua famiglia.

Nel 2013 Paolo ha rinnovato il suo laboratorio, ha acquistato ulteriori attrezzature e fatto la prima etichetta che certifica la provenienza e la tipologia del suo miele.
Il laboratorio di Paolo è destinato principalmente ad una produzione primaria, cioè riguardante la produzione di miele, Acacia e Millefiori, le varietà più diffuse nelle Marche.
La produzione di una tipologia di miele varia in funzione delle condizioni climatiche, per esempio negli ultimi anni nelle nostre zone il Miele di Acacia è scarseggiato, ci racconta Paolo, per via del clima siccitoso.

Nel settore dell'apicoltura difatti, come nell'agricoltura, un clima favorevole è fondamentale per la produzione di miele: quindi né stagioni invernali troppo miti, né periodi estivi siccitosi.
Le condizioni climatiche difatti influenzano la vita delle api che sono insetti autosufficienti; nel periodo primaverile le api escono dai loro alveari al mattino presto e fanno rientrano la sera dopo aver bottinato, ma se il clima è freddo e piovoso allora le famiglie popolose non riescono a nutrirsi in autonomia e dovranno essere nutrite dall'apicoltore che le dovrà alimentare per evitare la morte delle arnie.

 

Con Paolo affrontiamo l'importanza del tema del “nomadismo”, un fenomeno che fortunatamente nella sua zona di Montecarotto non viene praticato grazie all'attenzione e la coscienza degli agricoltori nell'utilizzo di antiparassitari per le piante.
Questo fenomeno consiste nell'allocazione da parte degli apicolturi delle arnie vicino a coltivazioni, come ad esempio il coriandolo, al fine di incentivare le api a bottinare ed impollinare il fiore della pianta stessa.
In questa condizione il raccolto del coriandolo sarà maggiore, ed allo stesso tempo l'apicolture raccoglierà più nettare.
Il rischio di questa pratica è la moria delle api qualora l'agricoltore utilizzi per il suo raccolto, in fase di fioritura o pre-fioritura, dei trattamenti antiparassitari per trattare massicciamente il terreno.

Nonostante infatti l'apicoltore riesca a sostituire un'alveare morto in tempi relativamente brevi, introducendo una regina ed altre api affinché si sviluppino sciampi produttivi, il rischio per lui è di perdere la produzione annuale di miele.

 

Marche arnia viaggi organizzati

Quello che ha sempre affascinato Paolo delle api è la loro incredibile laboriosità, l'organizzazione, la memoria.


Ci racconta allora del fenomeno della Danza delle Api, che serve a questo insetto per comunicare tra di loro le coordinate delle piante da impollinare, come farebbe un precisissimo GPS.

Le api compiono diversi tipi di danze, le più note sono la danza circolare e la danza scodinzolante ambedue usate per stimolare le compagne alla ricerca di cibo. Durante le pause delle danze, le api rigurgitano per le compagne un po' del cibo raccolto, trasmettendo in questo modo almeno 3 informazioni: il cibo è abbondante e molto zuccherino; la sua distanza dall'alveare; la direzione da prendere per raggiungerlo.

Delle api stupisce anche la memoria: l'ape ricorda l'odore del cibo portato da una danzatrice fino a che non ne trova essa stessa la fonte e ricorda per parecchi giorni la posizione dell'ultimo luogo visitato ricco di cibo.
 
Paolo ci racconta un episodio carino che testimonia anche uno straordinario senso dell'orientamento, cioè la capacità dell'ape di spostarsi per alcuni chilometri lontano dall'alveare e di farvi ritorno.
Qualche tempo fa Paolo aveva la necessità di spostare gli alveari in un'altra posizione, cosi le api che erano già uscite per bottinare si ritrovano la sera di fronte a quella che era la loro “casa” ma non la trovano. Senza mescolarsi, ciascuno sciame rimane a volare di fronte a quella che fino a poco tempo prima era la sua casa. Queste api sono state poi recuperate, per creare un nuovo alveare produttivo.

 

Ma come si fa a non rimanere stupidi da questo insetto che possiamo definire “sociale” ?
Le api si caratterizzato da una assoluta esclusività di gruppo, nessun individuo può vivere al di fuori della colonia.
Le colonie di questi insetti, che arrivano a comprendere sino ad alcune decine di migliaia di individui, includono tre caste: i maschi che si distinguono per il corpo massiccio e peloso, l'assenza di aculeo; la femmina feconda o regina, unica nella colonia, contraddistinta dallo sviluppo completo dell'apparato riproduttivo; le femmine sterili od operaie, assegnate alla raccolta dell'alimento, oltre a   tutte le funzioni sociali, compresa la difesa della comunità.

Quello che per Paolo è un hobby, si intensifica in determinate situazioni: con la fine di aprile e l’inizio di maggio, inizia un periodo di lavoro molto intenso per l’apicoltore, non solo perché le api cominciano a bottinare e produrre miele, ma anche perché, in questi primi mesi primaverili, si verifica il famoso fenomeno della sciamatura. Quest'ultimo è del tutto naturale per le api, ma va gestito dall'apicoltore in quando può rappresentare per lui una perdita considerevole.
Quando l'alveare, infatti, raggiunge la sua dimensione massima, si divide, creando una nuova famiglia. Questo sciame che abbandona l’alveare d’origine è composto da giovani api operaie, qualche fuco e, ovviamente, dall’ape regina, la quale abbandona l’alveare qualche giorno prima che nasca la nuova regina.

 

Marche miele paolo vico viaggi marcheUn altro tema che Paolo ci tiene ad affrontare è quello della sensibilizzazione del consumatore all'atto dell'acquisto del miele: quindi Attenzione all'etichetta di Provenienza, che va letta scrupolosamente in quanto non c'è l'obbligo di indicare nell'etichetta il Paese di produzione in ordine decrescente secondo le percentuali presenti nel vasetto.


Attenzione quindi alle diverse diciture:


- “miscela di mieli originali della Ue” qualora il  miele provenga da più Paesi dell'Unione Europea;
 -“miscela di mieli non originali della Ue” qualora il  miele provenga da Paesi extra Ue.
 
A fronte di un eventuale minor prezzo di vendita sugli scaffali, il rischio per il consumatore è quello di acquistare un prodotto miscelato, cioè ottenuto con tecniche come omogenizzatori o strumenti che filtrano il prodotto, appannaggio di grandi realtà che comprano miele da apicoltori locali e non.
Filtrare il miele, significa “denaturalizzarlo” cioè togliere i pollini che sono la carta d'identità del miele, e magari mescolare il miele di una zona con quello di un'altra zona/Paese, quindi anche il miele proveniente da Paesi extra Ue prodotti con costi molto bassi vengono mescolati ai mieli locali e rivenduti sul mercato a prezzi finali anche elevati.

Teniamo sempre presente che in Italia le norme sanitarie, ed i controlli sui laboratori sono molto serrati ed all'avanguardia, oltre al fatto che le api vivono in un ambiente poco inquinato, dice Paolo. Questi fattori garantiscono una produzione di miele eccellente.

Il consumatore deve avere consapevolezza che se acquista prodotto locale sta acquistando un prodotto genuino e di qualità. Il miele marchigiano è ottimo, rispecchia la biodiversità e la ricchezza della nostra regione.
Ecco allora l'importanza di sostenere la produzione locale, per premiare le buone pratiche di produzione e dare una mano sia all'ambiente sia all'economia delle Marche.


Paolo ci tiene anche ad educare il consumatore ad apprezzare le varie tipologie di miele, perché sono tutte ottime qualità. Ad esempio il miele d'Acacia, che non è sempre garantito, può essere sostituirlo con un buon Millefiori che sebbene meno liquido e più cristallizzato è comunque un ottimo prodotto.

 

Mentre ci racconta la sua esperienza Paolo ci porta ad una realtà più “umana e sensibile”, ricordandoci che le api vanno tutelate in quanto svolgono un ruolo sentinella dell'ambiente, di difesa della biodiversità e della tenuta degli ecosistemi, di buon mantenimento di colture.
Le api non sono soltanto un insetto da cui ottenere il miele, la pappa reale, il propoli, la cera, ecc..ma anche prodotti usati in medicina, ed in cosmesi, come ad esempio il veleno delle api, elemento costosissimo noto per il suo effetto positivo nel trattamento delle rughe.

Per ricordare l'importanza delle api, nel 2018 è stata istituita la giornata mondiale delle api che si festeggia il 20 maggio,  per riconoscere il ruolo insostituibile svolto da questo insetto.



25
Minimo partecipanti
Confermato
Stato del viaggio

Iscrizione al viaggio

Richiesta informazioni


Se non hai ancora un account su esitur.com usa questa opzione per accedere al modulo di registrazione REGISTRATI
close

Se non hai ancora un account su esitur.com usa questa opzione per accedere al modulo di registrazione REGISTRATI
close