Questo sito utilizza i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito. Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies. Scopri di più

x
DESTINAZIONE
DAL
AL
PAROLA CHIAVE

Se non hai ancora un account su esitur.com usa questa opzione per accedere al modulo di registrazione REGISTRATI
close
viaggi organizzati nelle Marche terra dell'agricoltura biologica

Consorzio Marche Biologiche, il Bio Made in Marche

viaggi organizzati nelle Marche terra dell'agricoltura biologica

Consorzio Marche Biologiche, il Bio Made in Marche

PROGRAMMA

L'agricoltura biologica, una scelta sostenibile non solo per la natura, ma anche per l’uomo. Questa metodologia privilegia i meccanismi naturali per la crescita dei raccolti, con tecniche che contribuiscono al mantenimento del perfetto equilibrio degli ecosistemi, riducendo l’inquinamento e l’impatto ambientale e valorizzando le capacità insite delle piante. Un settore in costante crescita anche nelle Marche

 

Al giorno d’oggi si parla di agricoltura biologica come una scelta sostenibile non solo per la natura, ma anche per l’uomo e, quando ci si riferisce a questa pratica, è fondamentale sottolineare che è un metodo di produzione nel quale sono privilegiati i meccanismi naturali per la crescita dei raccolti e dove gli agricoltori che sposano questa metodologia fanno ricorso ad una serie di tecniche che contribuiscono al mantenimento degli ecosistemi, riducendo l’inquinamento e l’impatto ambientale e valorizzando le capacità insite delle piante di creare un perfetto equilibrio tra ambiente e territorio.

 
Il nostro racconto oggi vuole portarvi alla scoperta del mondo dell’agricoltura biologica made in Marche  grazie al Dottor Francesco Torriani del Consorzio Marche Biologiche, il quale ci inizia subito a parlare di questa realtà nata del 2010 e di cui è Presidente, una realtà istituita con l’obbiettivo preciso di supportare quelle cooperative associate che investono in agricoltura biologica e nello specifico nella coltivazione dei seminativi.

Il Dottor Torriani ci spiega che nella regione Marche l’agricoltura biologica ha già un su trascorso storico, infatti si presenta come una tra le principali realtà a livello nazionale grazie ad una superficie agricola condotta a metodo biologico che ricopre circa il 20% del suolo regionale.


Marche colline viaggi organizzatiMa perché nasce questa istituzione?

Il Dottor Torriani ci spiega che prima della creazione del Consorzio si era notata una crescita del settore così importante da necessitare un salto di qualità, un salto di qualità avvenuto nel momento in cui si è individuato un soggetto che fosse in grado di sostenere la presentazione di progetti in una logica di filiera, mettendo in un grande sistema ben strutturato tutte le fasi della produzione dal campo fino al rapporto finale con il consumatore.


E quale è il suo scopo?

La mission del Consorzio, ci dice il suo Presidente, è quella di far crescere il settore dell’agricoltura biologica, supportando le cooperative che a loro volta poi coordinano aziende agricole più piccole. Per crescere mantenendo elevati standard qualitativi c’è bisogno di un punto di riferimento che si occupi di formazione, informazione, promozione, certificazioni, assistenza tecnica, elaborazione di business plan, innovazione, investimenti strutturali e progetti pilota, tutte azioni portate avanti da questo Consorzio.


Il Dottor Torriani ci spiega che fare agricoltura biologica non significa solo recuperare i valori della tradizione contadina, che comunque rappresentano un punto di partenza importante, ma significa anche e soprattutto innovare. L’innovazione, secondo il Consorzio, passa attraverso numerose vie che il Presidente ci ha voluto esplicare, come ad esempio la volontà di portare avanti un lavoro di recupero di varietà minori le quali venivano coltivate in passato ma che poi sono state abbandonate perché non si adattavano ad un sistema di coltivazione convenzionale, che utilizzava e utilizza mezzi tecnici di sintesi chimica.

Ma perché poi si sono volute recuperare? Il Dottor Torriani ci spiega che queste meglio si adattano ad un sistema di coltivazione biologico che non fa uso di mezzi chimici; dal punto di vista qualitativo e salutistico, questi cereali si è scoperto essere poi più digeribili per chi ha problemi di ipersensibilità al glutine.  

Marche viaggio organizzatoNel Consorzio si punta inoltre a selezionare nuovo materiale genetico creando degli incroci che poi potrebbero diventare nuove colture da inserire in un sistema di coltivazione biologico.

Il Dottor Torriani continua a spiegarci il concetto di innovazione parlando della necessità di digitalizzare tutta la filiera creando un flusso di dati che partono dal campo e arrivano fino alla fase della vendita, con lo scopo di permettere di monitorare la produzione dal punto di vista qualitativo, quantitativo e consentire infine di certificare la produzione ma in maniera dinamica. Inoltre con un flusso di dati, è possibile, da remoto, fornire assistenza, come ad esempio in occasione della somministrazione di un mezzo tecnico conforme al metodo biologico, se c’è un monitoraggio puntuale si può sapere il momento adatto e la dose opportuna del trattamento evitando sprechi. Queste sono tutte tecniche che per poter essere implementate nel sistema agricolo, necessitano di una struttura che supporta l’azienda agricola e la cooperativa nell’applicarle, in un contesto di volontà di crescita del settore dell’agricoltura biologica.
In un ottica futura di lavoro il Presidente ci confida che già da quest’anno si inizierà a pensare a nuovi progetti da inserire nella prossima programmazione poiché il settore è in costante crescita e molte saranno le sfide da dover affrontare. Sarà comunque importante presentare idee che permettano di continuare nella politica degli investimenti tenendo presente che nel primo progetto, il Consorzio ha avuto il merito di iniziare a costruire una rete tra le aziende e le cooperative.


Nel progetto in corso ci viene detto che è stato fatto un investimento strutturale con la nascita di un mulino dedicato solo ed esclusivamente alla molitura di cereali biologici riuscendo quindi a creare una filiera dei seminativi che tocca tutti i vari passaggi fino ad arrivare alla pastificazione, prodotto di punta del Consorzio, insieme a farine, zuppe, caffè d’orzo, legumi, cereali decorticati, girasoli – una coltura da rinnovo utilizzata nell’ambito di nuove rotazioni studiate in occasione di un progetto pilota che puntava a individuare rotazioni sostenibili, ma anche selezionare nuovo materiale genetico sia di cereali che di leguminose – che vengono destinati all’estrazione di olio.

Nella lista vanno annoverati anche quei prodotti volti alla mangimistica come favino e piselli.


Il Dottor Torriani ci spiega che di strada nel mondo dell’agricoltura biologica ce n’è ancora tanta da percorrere e nel prossimo quinquennio bisognerà concentrarsi su molti aspetti da sviluppare come ad esempio l’innovazione e la ricerca e in questo ambito ben si colloca il tema delle sementi, il quale nel corso dei prossimi anni ricoprirà un ruolo sempre più strategico per l’agricoltura biologica, sarà quindi necessario sia il recupero di varietà antiche o minori, ma anche la selezione di nuove colture che ben si adattino al suolo marchigiano. Non meno importanti saranno poi la digitalizzazione delle filiere e la capacità di dare consulenze puntuali per supportare il sistema agricolo marchigiano che sempre più deve adottare tecniche produttive sostenibili.

Il Presidente del Consorzio Marche biologiche conclude spiegando che non bisognerà assolutamente tralasciare quei settori che rappresentano oggi delle criticità, come ad esempio lo stoccaggio che mai come in un questo momento necessita di centri completamente dedicati all’agricoltura biologica per evitare contaminazioni e per conservare al meglio quei prodotti che rappresentano il frutto della filiera bio marchigiana.



25
Minimo partecipanti
Confermato
Stato del viaggio

Iscrizione al viaggio

Richiesta informazioni


Se non hai ancora un account su esitur.com usa questa opzione per accedere al modulo di registrazione REGISTRATI
close

Se non hai ancora un account su esitur.com usa questa opzione per accedere al modulo di registrazione REGISTRATI
close